[FCA nuovi investimenti] fabbriche nel mondo...

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[FCA nuovi investimenti] fabbriche nel mondo...

Messaggioda ADAN » 01/02/2017, 9:55

Un topic dedicato esplicitamente a questo argomento mancava... :eek13) :eek13) :eek13)
e così, sentita l'ultima novità, ho pensato di crearne uno a DOC ;)

ecco la news:

Gruppo FCA Magneti Marelli investe su Detroit
La Magneti Marelli investirà 35 milioni di dollari per una nuova linea di produzione di proiettori anteriori a Indipendence Township, nella contea di Oakland (Michigan). L’operazione contribuirà alla creazione di 362 posti di lavoro nei prossimi cinque anni.

L'alternativa messicana. L’investimento, supportato anche dallo Stato con un incentivo di 2 milioni, servirà a convertire una fabbrica di scarichi in un sito di componenti per l’illuminazione. L'operazione consentirà di potenziare la piattaforma produttiva della Magneti Marelli nell'ambito dei sistemi di illuminazione, a sostegno dei clienti dell'area di Detroit.

I prodotti. Al Ces di Las Vegas, la divisione di Magneti Marelli Automotive Lighting ha portato le ultime tecnologie a Led e dei proiettori studiati appositamente per la guida autonoma, in grado di integrare Lidar, telecamere e radar. Tra i modelli che utilizzano soluzioni Magneti Marelli, ricordiamo l’Audi R8 (Matrix Led), la Volkswagen Passat, la Mercedes-Benz Classe E e la Porsche Panamera.


:OK) http://www.quattroruote.it/news/industr ... troit.html :OK)
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Messaggioda ADAN » 03/02/2017, 10:09

Prendetelo con le molle... :asd)

[Automotive News riporta che Marchionne ha detto:]

Il rilancio di Alfa Romeo è stata un’impresa costosa per Fiat Chrysler Automobiles e il marchio continua a costare caro a FCA che proprio in queste settimane dopo aver lanciato Alfa Romeo Giulia porta sul mercato anche il Suv Stelvio. Nel corso della conference call in cui ha illustrato i risultati del quarto trimestre della sua società, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha confermato che Alfa Romeo almeno fino a quando Giulia e Stelvio non inizieranno ad essere vendute massicciamente nei principali mercati internazionali rappresenta un costo non indifferente per FCA.

Infatti è costato una fortuna sviluppare la piattaforma modulare Giorgio che è alla base dei nuovi modelli Alfa. Sergio Marchionne sostiene che FCA abbia speso in totale la bellezza di 2.7 miliardi di dollari per il rilancio del Biscione. Per recuperare una parte di tali spese, il marchio ha deciso di condividere la sua nuova piattaforma anche con altri brand del gruppo tra cui: Maserati, Dodge, e Jeep. Automotive News riporta che Marchionne ha detto che il pianale Giorgio entrerà a far parte di tutte le nuove Maserati che arriveranno dopo il 2018. Lo stesso avverrà anche con i veicoli Dodge e alcuni modelli Jeep tra i più grandi che verranno realizzati nei prossimi anni.

Fonti interne a FCA hanno confermato che la piattaforma targata Alfa Romeo in futuro troverà spazio anche a bordo della Dodge Durango, lo stesso avverrà in futuro anche con la nuova generazione di Grand Cherokee. Maserati dovrebbe utilizzare una versione modificata della piattaforma sui suoi modelli, comprese le prossime Gran Turismo, Alfieri, Quattroporte e Ghibli, e forse arriverà anche un Suv di medie dimensioni ma sempre su base Giorgio.
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Messaggioda ADAN » 13/02/2017, 11:16

Il prossimo anno arriva una nuova Maserati a Mirafiori :clap) :clap) :clap)

Sergio Marchionne
"A fine 2018 una nuova Maserati da Torino"


Intervenuto nell'ambito di un'anteprima dell'Alfa Romeo Stelvio dedicata agli appassionati del brand, Sergio Marchionne ha rilasciato alcune dichiarazioni sui programmi futuri della Maserati. Il Tridente, ha annunciato l'ad all'edizione piemontese del TGR, avvierà tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 la produzione di un nuovo modello nel suo polo manifatturiero torinese, che comprende gli impianti di Grugliasco (Ghibli e Quattroporte) e Mirafiori (Levante).

Potrebbe riportare la piena occupazione a Mirafiori. "La macchina l'abbiamo disegnata, ma non è ancora pronta", ha dichiarato Marchionne, sottolineando l'importanza del rilancio di Mirafiori, dove ancora oggi una parte dei dipendenti è in cassa integrazione. "Era l'ultimo pezzo di un lavoro molto dettagliato di ricostruzione della rete industriale italiana", ha aggiunto il leader del Gruppo FCA. Lasciando intendere che la prossima Maserati potrebbe essere destinata proprio allo storico impianto Fiat, anche per rispettare l'impegno di riportarlo alla piena occupazione entro la fine dell'anno venturo.

L'enigma sul modello. Ora, resta tutta da chiarire l'identità del modello che raggiungerebbe le sorelle del nuovo corso sulle linee piemontesi. Quando, nel 2014, il costruttore aveva presentato il piano industriale per il periodo fino al 2018, era stato annunciato l'arrivo della famiglia Alfieri (con la Coupé prima e la Cabrio poi) come quello immediatamente successivo al debutto della Levante.

Alfieri-GranTurismo: chi ha la priorità? Il piano, che (al contrario di quello Alfa Romeo) non aveva subito modifiche significative nell'aggiornamento dei programmi del gennaio 2016, è stato però messo in dubbio da alcune recenti dichiarazioni di Giulio Pastore (responsabile Maserati per l'Europa) che, parlando con la stampa inglese lo scorso ottobre, aveva dato conto di un cambio di priorità, con il ricambio generazionale della coppia GranTurismo-GranCabrio che avrebbe avuto la precedenza sullo sviluppo dell'altra sportiva.

Tra Modena e Torino. Insomma, l'Alfieri, rimandata al 2020, avrebbe fatto posto alle due sorelle maggiori, che dovrebbero arrivare proprio a cavallo tra il 2018 e il 2019. Una coincidenza di tempi significativa, che però non va interpretata come la conferma definitiva all'identità della nuova Maserati per Mirafiori: oggi GranTurismo e GranCabrio vengono prodotte nell'impianto di Modena, e non esistono allo stato attuale indicazioni ufficiali sulla loro futura allocazione industriale.


:OK) http://www.quattroruote.it/news/industr ... rino_.html :OK)
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Messaggioda torcolone » 15/02/2017, 22:28

Secondo me se avessero fatto una giulietta con la coda avrebbero potuto venderla a 20.000 euro ma non avrebbe rilanciato il marchio.

Onestamente visto i migliaia di alfisti che scrivevano di quadrilateri di ponte de dion di multilink sui forum mi sarei aspettato una corsa ad acquistarla.
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Messaggioda MAD147 » 16/02/2017, 1:40

torcolone ha scritto:Secondo me se avessero fatto una giulietta con la coda avrebbero potuto venderla a 20.000 euro ma non avrebbe rilanciato il marchio.

Onestamente visto i migliaia di alfisti che scrivevano di quadrilateri di ponte de dion di multilink sui forum mi sarei aspettato una corsa ad acquistarla.

Le chiacchiere da forum sono gratis, per la macchina devi sborsare i dané.
Puoi conoscere a menadito l'intera storia alfa, o dell'automobilismo mondiale. Ma se le tasche sono vuote sei un erudito che prende l'autobus... ;)
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Messaggioda yugs » 16/02/2017, 14:52

MAD147 ha scritto:Le chiacchiere da forum sono gratis, per la macchina devi sborsare i dané.
Puoi conoscere a menadito l'intera storia alfa, o dell'automobilismo mondiale. Ma se le tasche sono vuote sei un erudito che prende l'autobus... ;)


infatti.
Quel che conta è l'immagine di Marca associata al prodotto (che appunto deve per tradizione distinguersi verso l'eccellenza sul mercato automobilistico, non nei rimaneggiamenti o rimarchiamenti che non portano soldi in azienda, ma solo un peggioramento di visibilità nel panorama automobilistico). Poi chi è qua da tanto, quando un prodotto medio e decente tecnicamente c'era se lo son preso nuovo senza troppi problemi (e i prezzi rispetto ad altri brand più consumistici non erano certo bassi da inizio 2000). Tornati a un periodo di vacche magre e declassamento tecnico ecco veder scappare i buoi altrove. Il prodotto attuale è di una categoria sopra al pregresso e quindi non abbordabile dai più (vedremo l'usato tra 2-3 anni) ma si spera che serva poi a vedere anche qualcosa più in basso declinato alla stessa maniera.
Alfa GT 1.9 mjet Progression.. Elegante come una berlina, scattante come un go-kart!

"Chi rimappa si fa i palazzi perché di gonzi che si fanno inculare non meno di 250 euro a botta ce ne sono una marea. Per giunta in nero. Fai te." (cit.)
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Messaggioda Flav » 16/02/2017, 19:18

Sarebbe bastato che su Giulietta si fosse mantenuto un qualcosa di specifico (quadrilatero o almeno Revonuckle, ipotizzo, o una trazione integrale visto che c'era il posto in pianale o un Torsen al posto del Q2) per mantenere anche gli alfisti di vecchia data sul marchio in attesa dell'arrivo della vera "rivoluzione" (visti gli ultimi anni) TP Giulia... si sarebbero salvate perlomeno capra e cavoli senza incorrere in passi falsi (aldilà che comunque il prodotto, seppur valutato come "un passo indietro", rimane valido visti i dati di vendita).
Alfa Romeo Giulietta 2.0 Jtdm-2 150cv, Exclusive, Pack Sport, grigio antracite, cerchi in lega da 18'' a raggi, black interior.
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Messaggioda ADAN » 13/03/2017, 7:43

lo sapevate che... :eek13) :eek13) :eek13)
:clap)


IL MONDO CHIAMA ARESE

Mopar gestisce il call center di Arese (Milano), nel ex stabilimenti Alfa Romeo.
“Qui rispondiamo alle richieste dei clienti di tutto il mondo.
È un nostro fiore all’occhiello: abbiamo 500 operatori che parlano 25 lingue diverse, e il 90% è madrelingua.
La soddisfazione dei clienti è molto elevata, ma non ci fermiamo.
Per esempio, abbiamo persone che si dedicano esclusivamente a clienti specifici, che hanno esigenze particolari:
dai camperisti ai proprietari di vetture Alfa Romeo e Jeep.”

Lo spiega Santo Ficili, il numero uno di Mopar in Europa.


:OK) https://passioneautoitaliane.blogspot.i ... .html#more :OK)
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Messaggioda ADAN » 13/03/2017, 8:05

:A) :A) :A) un riassunto degli Stabilimenti FCA in Italia: :A) :A) :A)

Lazio: Cassino
Dipendenti: 4.300
Vetture prodotte nel 2016: 71.965
Modelli: Giulietta, Giulia, Stelvio

Basilicata: Melfi
Dipendenti: 7.557
Vetture prodotte nel 2016: 364.700
Modelli: Punto, 500X, Renegade

Campania: Pomigliano
Dipendenti: 4.749
Vetture prodotte nel 2016: 207.000
Modelli: Panda

Piemonte: Mirafiori
Dipendenti: 4.430
Vetture prodotte nel 2016: 42.275
Modelli: Mito, Levante

Abruzzo: Sevel – Fiat Professional
Dipendenti: 6.180
Vetture prodotte nel 2016: 290.010
Modelli: Ducato

Emilia Romagna: Maserati Modena
Dipendenti: 1.350
Piemonte: Maserati Grugliasco
Dipendenti: 1.950
Vetture prodotte nel 2016: 27.286
Modelli: GranCabrio, GranTurismo,
Alfa 4C, Ghibli, Quattroporte

Emilia Romagna: Ferrari
Dipendenti: 3.452
Vetture prodotte nel 2016: 8.170
Modelli: F12 berlinetta, GTC4 lusso,
488GTB, 488 Spider, CaliforniaT,
La Ferrari

Senza dimenticare gli stabilimento Iveco per quanto riguarda CNH Industrial, gli stabilimenti di Termoli, Verrone, Pratola Serra, Cento...per la produzione di componentistica, cambi e motori. Torino è sede EMEA di FCA dove vengono disegnati e progettati i nuovi modelli, mentre le attività di ricera vengono svolte a Orbassano (Torino), Balocco (Vercelli)...
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Messaggioda ADAN » 21/04/2017, 19:54

[news] Marchionne ha annunciato... :doc)
:afraid) :afraid) :afraid) :afraid) :afraid)

La rivoluzione dei motori Fiat. Via i diesel nei segmenti inferiori, arrivano nuovi motori

Le Nuove Fiat 500 e Panda, in arrivo tra il 2019 e il 2020, avranno tanta tecnologia e motori ibridi. Le due city car abbandoneranno il motore diesel Multijet 1.3 a favore dei più puliti motori ibridi da 48 volt. Tutta la gamma FCA avrà motori più puliti e con consumi più contenuti.

"Dovremo giocare con una varietà di soluzioni," ha detto Marchionne ad Auto Express. "Ci sono poche cose che sono certo in questo mercato - e cioè che i piccoli motori diesel sono morti. Credo che tutto il resto è il fair play, quindi dovremo sperimentare."

"Credo che gli ibridi sono inevitabili", ha detto. "Ci stiamo muovendo tutti nella giusta direzione. La questione non è la tecnologia, è una questione di costi. Fiat Panda e 500 avranno motori ibridi da 48 volt. Una soluzione economica per questo tipo di auto, per mantenere i prezzi bassi.

Mentre per i motori a benzina tradizionali, arriveranno i FireFly: un 1.0 litri tre cilindri da 77 CV e un 1.3 litri quattro cilindri da 109 CV.
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Messaggioda Diabolik » 21/04/2017, 23:45

ADAN ha scritto:Mentre per i motori a benzina tradizionali, arriveranno i FireFly: un 1.0 litri tre cilindri da 77 CV e un 1.3 litri quattro cilindri da 109 CV.

la sconfessione finale del bicilindrico propugnato dal genio ex audi
GT "bel canto", 18" a raggi, rosso met., pelle cuoio, xenon, sensori park, P0
L.A.A.A. socio n°24 - tracce di sangue nella circolazione alcolica !! CATTIVIK for president !!
anche: GT i-Drive Team Issue, in poche parole 100% GT nel sangue - socio L.A.C. n°1
la potenza logora... le gomme :asd)
Piola IngegnIering Fun Club membro n. 23 - Peso diviso Chilogrammi più zerocento eddddiviiisooooduuueeeeeeee!
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Messaggioda ADAN » 12/07/2017, 16:37

bheee... :matto) questo sarebbe più un disinvestimento :?: :sic)

:eek13) http://www.quattroruote.it/news/industr ... viper.html :eek13)

[news] 12 luglio 2017

Gruppo FCA Chiude la fabbrica delle Dodge Viper

La Dodge Viper va in pensione e FCA chiude lo stabilimento in cui viene costruita.
Dal 31 agosto, infatti, si fermeranno definitivamente le linee del Conner Assembly Plant, alla periferia nord di Detroit, il più piccolo centro di produzione del gruppo italo-americano negli Stati Uniti.

Costruita a mano.
La fabbrica, costruita nel 1966 e acquisita dalla Chrysler nel 1995, negli anni ha subìto un progressivo calo della forza lavoro e impiega attualmente circa 80 persone, che assemblano sostanzialmente a mano la sportiva.
Già dallo scorso anno, poi, l'impianto funziona a ritmi ridotti: nel 2016, infatti, sono stati venduti solamente 630 esemplari della muscle car, che ha un prezzo di partenza di circa 90.500 dollari (79.000 euro, al cambio attuale).

La chiusura, riportata da Automotive News, era prevista ed era già stata comunicata quando FCA aveva annunciato la fine della produzione del modello, ormai troppo datato per poter soddisfare le nuove normative federali sulla sicurezza, che entreranno in vigore a settembre.
L'azienda ha fatto sapere che a tutti gli addetti saranno offerte posizioni in altri stabilimenti del gruppo.

Nessuna erede, per ora.
Si chiude così un ciclo. Per ora, FCA non ha indicato alcun progetto per l'erede del modello, che nei suoi 25 anni di carriera è stato prodotto in oltre 30 mila esemplari e che nel 2016 è stato celebrato con cinque serie speciali.
Alcune indiscrezioni in passato avevano indicato un possibile impiego della piattaforma della Giulia per realizzare una nuova sportiva, ma l'azienda non ha mai fornito conferme al riguardo.
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Messaggioda ADAN » 05/08/2017, 10:19

[news] 02 agosto 2017

SUV, IBRIDE, "UTILITARIE": IL FUTURO FERRARI SECONDO MARCHIONNE

L'AD DEL CAVALLINO: "UN SUV, MA IN CHIAVE FERRARI.
E SONO IN TANTI A DESIDERARE DI GUIDARE UNA ROSSA MENO ESTREMA"

FAMOLO STRANO Quindi? Si fa o non si fa? Parliamo, ovviamente, del misterioso Suv Ferrari. Sarà grande e iperlussuoso come un attico sulla 5th Avenue, oppure raccolto e grazioso come una....utilitaria? Scherzi a parte, sarà a propulsione tradizionale, oppure ibrido? Quale fascia di prezzo? Allusivo, criptico, contraddittorio, Sergio Marchionne sembra come sempre divertirsi a depistare la platea. L'ultima uscita pubblica dell'ad del Cavallino (dopo aver a più riprese smentito questa ipotesi) lascia intendere che il Suv si farà, ma che sarà comunque qualcosa di speciale. Come speciale deve essere ogni modello che fuoriesca dalle catene di montaggio di Maranello.

LA CHIAVE "Un utility vehicle con le caratteristiche proprie di una Ferrari, nello stile Ferrari". Incalzato dagli analisti, Marchionne non chiude all'eventualità di un Suv/crossover col Cavallino Rampante sul cofano. Ma al tempo stesso, esclude un prodotto sulla falsariga di quelli già visti. Non una Maserati Levante ricarrozzata Ferrari, insomma. Nemmeno, a quanto pare, una diretta concorrente della Lamborghini Urus. "Non sarà un modello come quelli già esistenti, e comunque - ribadisce l'ad - una decisione a riguardo non è ancora stata presa. Sta agli ingegneri individuare una chiave Ferrari per un Suv che non intacchi l'esclusività del marchio".

BUSINESS PLAN Appuntamento all'investor day che si terrà nei primi mesi del 2018, quando il manager italo-canadese illustrerà il nuovo piano industriale. Sarà allora, con ogni probabilità, che ne sapremo qualcosa di più. Sullo Sport utility Ferrari, ma anche su altri progetti dei quali Marchionne ha i giorni scorsi fatto cenno. Se il target è infatti quelllo delle 15 mila unità annue, il portafoglio modelli dovrà per forza di cose aprire a qualcos'altro. E non è detto sia soltanto il Suv.

UNA FERRARI PER IL POPOLO? "Sono in tanti a desiderare di guidare una Ferrari meno estrema. Sono più di quelli che ne vogliono una estrema", nicchia il numero uno della Rossa. Cosa significa? Forse una sorta di "utilitaria" entry level, sempre ovviamente declinata in salsa Ferrari? Ma questo contrasta col desiderio di non macchiare per nessuna ragione al mondo la sacra immagine del brand. Più probabile, come riporta il canale allnews di Bloomberg, che il nuovo modello sarà un simil-crossover più spazioso della GTC4 Lusso, che non avrà necessariamente più di tre porte, che infine sarà rivolto in prevalenza al mercato cinese. E che in ogni caso, non vedrà la luce prima del 2020-2021. Alla prossima puntata.


:OK) http://www.motorbox.com/auto/magazine/v ... marchionne :OK)
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Messaggioda ADAN » 12/09/2017, 13:06

quel volpone del pulloverone... :eek13) :eek13) :eek13)

la guerra dei poveri :scratch) e toccherà anche a noi Italiani :muaha) :tiè) :sic)



Scontro tra Polonia e Serbia per avere la produzione del nuovo modello Fiat

La produzione di un nuovo modello da parte di Fiat-Chrysler Automobiles Srbija (Fca) potrebbe avvenire in Polonia e non a Kragujevac, nella Serbia centrale, secondo quanto riporta il quotidiano serbo "Blic". Il giornale cita fonti riservate all'interno del governo di Belgrado, secondo cui la parte polacca avrebbe offerto condizioni estremamente vantaggiose, compreso un investimento di circa 100 milioni, per convincere Fca a produrre un nuovo modello in Polonia. Proprio la produzione di un nuovo modello è vista in Serbia come "la chiave per la sopravvivenza" dello stabilimento di Kragujevac, ricorda il quotidiano, mentre il contratto tra Fiat e il governo serbo scadrà nel 2018.


In Polonia sarà prodotta la nuova Fiat Panda in arrivo entro il 2020, mentre il modello conteso sarebbe la Fiat da 3,99m sempre citata da fonti Serbe.



:ciao) https://passioneautoitaliane.blogspot.i ... .html#more :ciao)
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Messaggioda ADAN » 27/09/2017, 6:52

Magneti Marelli
Accordo per un nuovo stabilimento in Marocco


La Magneti Marelli prosegue l'espansione della propria presenza produttiva a livello globale. Dopo gli investimenti destinati ad ampliare un impianto negli Stati Uniti e l’inaugurazione di due stabilimenti a Changchun, in Cina, e a Bawal, in India, la società del gruppo FCA ha siglato un accordo per realizzazione di un sito industriale per la produzione di componentistica automotive nel Nord del Marocco.

Nuovo sito a Tangeri. Lo stabilimento sarà realizzato a Tangeri, nella zona franca “Tanger Automotive City” istituita dal governo locale per rafforzare la presenza della fabbrica della Renault, inaugurata nel 2012 e capace di arrivare pochi mesi fa a produrre oltre un milione di veicoli e a diventare il maggior sito produttivo automobilistico a sud del Mediterraneo. L’impianto della Magneti Marelli si estenderà su un’area di circa 20.000 metri quadri, con la possibilità di successivi ampliamenti, avrà una capacità produttiva a regime di circa 6 milioni di pezzi, a partire dagli ammortizzatori per auto e veicoli commerciali, e impiegherà 500 lavoratori entro il 2025. Il progetto prevede l’avvio della produzione per il 2019 e un investimento totale di circa 37 milioni di euro sostenuto dallo Stato del Marocco nel quadro delle politiche industriali per il settore dell’automotive.

Primo impianto nel Maghreb. Per la Magneti Marelli la realizzazione dell’impianto in Marocco rientra nella strategia di supportare da vicino gli insediamenti industriali e l’espansione delle attività di alcuni clienti automotive nella regione nordafricana e segna l’apertura di un nuovo mercato nell’area del Maghreb. “Siamo lieti di affiancare come partner lo Stato del Marocco in uno degli obiettivi strategici del Paese, ovvero lo sviluppo dell’industria automotive”, ha dichiarato l’ad Pietro Gorlier. “Per Magneti Marelli l’insediamento in Marocco rappresenta l’opportunità di allargare ulteriormente il business, rispondendo alle esigenze di alcuni clienti chiave che stanno operando a loro volta importanti investimenti nell’area”. R.M.


:?: http://www.quattroruote.it/news/industr ... rocco.html :?:
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Messaggioda ADAN » 10/01/2018, 20:44

Com'è andata FCA in Italia nell'anno 2017 ?
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FCA, Uliano: produzione al +4,2% nel 2017, ma per piena occupazione servono investimenti

“La produzione 2017 degli stabilimenti italiani del Gruppo FCA si è chiusa con un +4,2% per il settore auto e se consideriamo anche le produzioni di Fiat Professional la crescita è stata pari al +3,2%. Un dato produttivo quello del 2017 che ha segnato un anno ancora in crescita, in particolare grazie alla crescita nei volumi determinata da Mirafiori e Cassino, anche se ha avuto un rallentamento nella parte finale dell’anno. Le nuove produzioni della Maserati Suv Levante e delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, hanno determinato un incremento del +14,7% su Mirafiori e + 88,7 % su Cassino. Gli altri stabilimenti italiani (Melfi, Modena, Grugliasco e Pomigliano) hanno segnato una flessione rispetto ai volumi dell’anno precedente. Continuano la loro crescita mai interrotta dal 2013 lo stabilimento Sevel FCA Professional di Atessa (+0,7%) e lo stabilimento Ferrari di Maranello (+3,2%). Nonostante queste situazioni di flessione e rallentamenti riscontrate su alcuni stabilimenti in particolare nell’ultimo trimestre 2017 si è superato quota 1 milione anche per il 2017, e si sono prodotte + 32.748 vetture, segnando per il quarto anno consecutivo una crescita.
I dati evidenziano che siamo ben lontani dalla situazione produttiva degli stabilimenti italiani del 2013. Da allora come Fim-Cisl abbiamo agito verso FCA impegnandola con
accordi per portare investimenti significativi negli stabilimenti italiani, che hanno consentito di rilanciare marchi importanti come Maserati, Alfa Romeo, Jeep. Questo ha determinato risultati importanti sul piano produttivo, sulla redditività e sull’occupazione.
Sulle produzioni si è passati da 595.500 a 1.043.884 vetture (+75,3%) considerando FCA, Ferrari e Fiat Professional. Per la sola FCA Auto (senza Ferrari e Fiat professional)
l’aumento è quasi del doppio (+93,3%).
Un risultato che ha impattato positivamente sull’occupazione consentendo di abbattere notevolmente l’uso di ammortizzatori sociali, passati da circa 32 milioni di ore di
ammortizzatori del 2013 a circa 5,8 milioni nel 2017 (dal 27% della forza lavoro a circa il 5%) e ha portato all’ingresso di nuova occupazione con anche significative stabilizzazione a tempo indeterminato. I totali occupati del Gruppo FCA (al netto dello scorporo Ferrari, considerando Fiat professional Sevel) sono passati da circa 65.300 del 2013 a 66.200 del 2017 (+ 1,4%).
L’obiettivo di FCA della piena occupazione “senza uso di ammortizzatori” entro fine 2018 di tutti gli oltre 66.200 lavoratori, pur essendo vicina, non verrà raggiunto vista
l’attesa per il lancio della vettura premium di Pomigliano, della seconda vettura di Mirafiori e la situazione di Cassa Integrazione dello stabilimento di Melfi.
E questo è dipeso unicamente dalla mancata implementazione degli investimenti necessari per il lancio di queste nuove vetture
nell’ultimo periodo del piano industriale 2014-2018. Il gruppo è cresciuto in redditività sugli stabilimenti italiani grazie al peso maggiore dei marchi premium e
questo consentirà la piena realizzazione degli obiettivi finanziari. Le auto di fascia medioalta prodotte nel nostro paese nel 2012 rappresentavano solo il 20% dei volumi
(volumi che erano la metà di quelli attuali) mentre nel 2017 si è raggiunto il 64 %.

L’equilibrio finanziario è importante perché a questo è legato la capacità d’investire ma è indispensabile dare continuità ed utilizzare le risorse prodotte per completare gli
investimenti e migliorare nella gamma di offerta, nelle tipologie delle nuove motorizzazioni ibride e elettriche e spingendo sulla nuova mobilità.
La presentazione probabilmente agli inizi di maggio del nuovo piano industriale 2018-2022, è un appuntamento importante e strategico per il posizionamento e il futuro del
gruppo FCA e degli stabilimenti italiani, ma alcune scelte d’investimento possono essere fatte anche prima – cosa già avvenuta nel 2013 con gli investimenti di Melfi attuati prima del piano 2014.
Riteniamo necessario in particolare per Pomigliano d’Arco e Mirafiori, le due realtà con una situazione più critica in termini di esaurimento ammortizzatori sociali, che
l’implementazione degli investimenti già annunciati avvenga prima della presentazione del piano.
Polo Produttivo di Torino Il polo produttivo di Torino con gli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco aumenta le produzioni rispetto al 2016 del + 5,8%, passando da 65.645 a 69.478 auto prodotte. Con una situazione differenziata tra i due stabilimenti: Mirafiori in crescita e Grugliasco in calo.
Mirafiori
L’incremento dei volumi rispetto al 2016 è del 14,7%, si passa da 42.275 vetture a 48.510. L’incremento è tutto determinato dal Suv Maserati Levante che passa da
20.853 unità a 33.960 (+62,9%) compensando la flessione della MiTo la piccola di Alfa Romeo. Le Produzioni che Mirafiori non vedeva da 5 anni. I volumi prodotti nei primi
nove mesi hanno ridotto sensibilmente l’impatto sulla forza lavoro del Contratto di Solidarietà. Situazione che non si è potuta ripetere nell’ultimo trimestre del 2017, a seguito di una flessione che si è riscontrata in modo particolare sul mercato cinese, per i cambiamenti delle norme relative alle esportazioni a stock. Questo ha determinato un
maggior uso sia del CDS che nell’uso di CIGO (18 giorni) e ferie collettive. Una situazione che certamente può determinare una serie di preoccupazioni se non si realizzerà
l’inversione di tendenza prevista già nei primi mesi del 2018.
Grugliasco
La produzione del modello dell’anno (Model year) ha consentito un recupero di quanto perso nel primo semestre, a seguito di un calo dei volumi determinato dalla
richiesta di circa 30 giorni di Cassa integrazione ordinaria. Il dato produttivo sui due modelli Ghibli e Quattroporte nel 2017 è di 20.968 unità riscontrando comunque una
flessione pari a -10,3%. Anche sulle produzioni di Grugliasco nella parte finale dell’anno c’è stato un rallentamento nella produzione che ha portato a stabilire una fermata
con CIGO (9 giorni) e ferie collettive.
Riteniamo che la partenza del secondo modello sulla linea di produzione di Mirafiori –ribadisce Ferdinando Uliano – sia fondamentale per tutto il polo produttivo di Torino.
Questo consentirebbe di cogliere il tassello della piena occupazione per entrambi gli stabilimenti torinesi ed evitare la fase di esaurimento degli ammortizzatori prevista
nella seconda metà del 2019.
Modena
Accantonata l’ipotesi iniziale di fermare la produzione di Maserati nello stabilimento modenese, i nuovi investimenti decisi nel 2016 hanno consentito, con i nuovi modelli di
Maserati GT e Gran Cabrio, l’interruzione a maggio del Contratto di Solidarietà che aveva coinvolto 140 lavoratori per circa 34 giorni. Si è ripresa la produzione raggiungendo 2.824 di Maserati GT e GC con un incremento del 54,7% dei modelli Maserati rispetto all’anno precedente. Questo ha consentito di recuperare in termini occupazionale
anche la flessione sull’Alfa 4C, su cui è necessario prevedere ulteriori investimenti per rilanciarla.
E’ stata una scelta positiva quella di investire per proseguire la produzione dei due modelli Maserati a Modena. Sappiamo che non è risolutiva, pertanto sarà importante individuare un nuovo modello specifico da produrre nel sito modenese. Le preoccupazioni maggiori sono determinate dalla incertezza che i due modelli possano andare con questi volumi oltre il 2018. Fondamentale saranno le decisioni sui nuovi modelli nel nuovo piano che verrà presentato a maggio 2018.
Cassino
Con l’entrata in produzione a febbraio 2017 dello Stelvio, primo Suv dell’AlfaRomeo, che ha affiancato la produzione dell’Alfa Romeo Giulia, per lo stabilimento di Cassino si è
raggiunta la piena occupazione interrompendo 5 anni di ammortizzatori sociali.
Nel 2017 le produzioni di Giulia e Stelvio con 103.938 e di Giulietta con 31.325 hanno di fatto determinato quasi il raddoppio della produzione 2016.
La crescita della produzione ha subito una riduzione negli ultimi tre mesi del 2017 determinando l’interruzione della missione temporanea di circa 300 lavoratori di
Pomigliano e la proroga di 300 somministrati (su un totale di 800) al 31.1.18. L’azienda FCA si è impegnata con accordo sindacale a rioccupare i 500 somministrati non appena
c’è un recupero sui volumi, che l’azienda attende nei primi mesi del 2018. Sempre su Cassino si è pattuito per evitare la CIGO di utilizzare da ottobre a dicembre 2017 circa 10
giornate tra permessi retribuiti e recupero produttivo.
Melfi
Lo stabilimento ha prodotto complessivamente nel 2017 330.536 vetture (-9,4% rispetto al 2016) con oltre 29 giorni di Cigo su oltre 7400 dipendenti. La flessione maggiore è
determinata dalla discesa produttiva sulla Fiat Punto che con le 53.257 unità prodotte nel 2017 segna un -16,8%. La flessione è minore sulle produzioni di Jeep Renegade e 500X
che hanno raggiunto la quota di 277.279 (-7,8%). Con oltre 1.208.000 vetture prodotte dal 2014, Melfi è lo stabilimento che ha prodotto la maggiore quantità di auto. E’
necessario intervenire apportando continui miglioramenti, già previsti nel corso del 2018, sui due mini suv per rafforzare i loro volumi oltre quota 300.000 in modo da evitare i fermi produttivi con cassa Integrazione ordinaria avuti in corso d’anno. Nello stresso tempo è indispensabile – ribadisce il segretario nazionale della FIM-CISL- individuare l’alternativa produttiva alla Punto, dove oggi sono impegnati oltre mille lavoratori, solo così si può cogliere l’obiettivo della piena occupazione su Melfi. Dopo il record produttivo ottenuto nel 2016 con oltre 207.000 Fiat Panda (+16,9% rispetto al 2015), il 2017 si chiude con 204.444 unità prodotte con una leggera flessione -1,2%.
Una buona tenuta dei volumi della Panda che comunque non risolve il problema della piena occupazione dei 4700 lavoratori dello stabilimento campano. La scelta di investire nel 2012 a Pomigliano portando la produzione della nuova Panda ha evitato la chiusura dello stabilimento campano e i conseguenti licenziamenti, ma la prospettiva dello stabilimento campano sono i modelli premium a partire da quelli Alfa Romeo. I massimi vertici di FCA devono interrompere questa continua attesa – ribadisce Ferdinando Uliano – e ci convochino per il progetto premium nello stabilimento. Non sono più sostenibili i continui rinvii rispetto alla reale partenza dei nuovi investimenti sul modello premium e non ci rassicura nemmeno il fatto che la copertura degli ammortizzatori sociali arrivi sino a luglio 2019. Gli ammortizzatori sono necessari per accompagnare gli investimenti ma questi devono partire adesso prima della presentazione del piano industriale 2018-2022.
L’interruzione dell’attività ad ottobre di circa 253 lavoratori di Pomigliano, in prestito temporaneo nello stabilimento di Cassino, ha aumentato la percentuale di riduzione di attività dei lavoratori in CDS con un conseguente impatto maggiore sul reddito dei lavoratori. E questo aggiunge un ulteriore elemento di tensione nello stabilimento campano.
Con l’accordo del 2010 abbiamo impegnato l’azienda a portare gli investimenti per salvare l’occupazione e lo stabilimento campano. Il sindacato, le rappresentanze sindacali e i lavoratori hanno lavorato per fare di Pomigliano il primo stabilimento FCA mondo per efficienza e qualità, ora l’azienda sia conseguente alle comunicazioni effettuate sul progetto premium.
Sevel
Lo stabilimento leader di Fiat Professional ottiene anche per il 2017 un nuovo record produttivo raggiungendo quota 292.000 furgoni (+0,7%). Negli ultimi 4 anni la crescita è stata del 43,2%, grazie agli importanti investimenti fatti nello stabilimento abruzzese, questo ha determinato anche un effetto positivo sull’occupazione. A livello occupazionale sono circa 417 i lavoratori in somministrazione entrati nel corso del 2016/2017 che al momento sono stati prorogati fino alla metà del 2018, ma che stante la situazione produttiva riteniamo necessario che nel corso del primo semestre si debba andare verso la stabilizzazione assumendoli a tempo indeterminato.
E’ stato nei fatti confermato il proseguo del rapporto societario con PSA e questo da ulteriori garanzie di prospettiva per lo stabilimento abruzzese e allontana alcune preoccupazioni.
Ferrari
Dopo lo spin-off di Ferrari, prosegue la crescita dei volumi produttivi raggiungendo la quota di 8.430 unità (+3,1%). Una crescita che ha un forte impatto anche sul piano occupazionale con le ulteriori 20 trasformazioni a tempo indeterminato nel mese di gennaio, che portano l’occupazione dello stabilimento di Maranello a 3.150 dipendenti, a cui bisogna aggiungere altri 350 somministrati inseriti negli ultimi mesi. Con l’introduzione prevista ad aprile del secondo turno, la prima volta che succede su una linea produttiva di Ferrari, verrà data un ulteriore spinta alla produzione nel corso del 2018 e si prevedono circa altri 50/70 nuovi ingressi.
Considerazioni Finali
Il 2018 rappresenterà certamente un anno importante per FCA e gli stabilimenti italiani. Certamente gli obiettivi finanziari del piano 2014-2018 saranno tutti ampiamente raggiunti, grazie ad un aumento complessivo della redditività determinato da un mix produttivo orientato maggiormente sulla fascia medio-alta, in particolare con il rilancio delle produzioni Alfa Romeo, Maserati e Jeep. Le produzioni degli stabilimenti italiani hanno raggiunto una quota elevata pari al 64%. Questa elevata redditività ora deve essere orientata a raggiungere l’obiettivo della piena occupazione, completando gli investimenti che prevedevano le produzioni di altri modelli, che hanno invece subito uno slittamento rispetto al piano 2014-2018. Partire già nel corso del 2018 con l’implementazione di questi investimenti non avrà alcun effetto sul conseguimento degli obiettivi finanziari.
Anche la capitalizzazione complessiva delle tre realtà FCA, CNHI e Ferrari è cresciuta tantissimo, a maggior ragione credo che la famiglia Agnelli e AD Marchionne debbano fare questo sforzo ulteriore sugli investimenti per cogliere l’obiettivo della piena occupazione.
Nell’ultimo trimestre del 2017 la situazione di leggera flessione nei volumi ha destato preoccupazioni e la nostra attenzione. La direzione FCA ha più volte ribadito che si tratta di una situazione temporanea e che già nel corso dei primi mesi del 2018 dovrebbe determinarsi una ripresa complessiva. Le recenti notizie sulla crescita e ripresa del mercato americano sono certamente positive anche per le produzioni italiane, che hanno visto quel mercato come uno dei principali per le vendite dei marchi Alfa Romeo, Maserati, Jeep e 500x.

Come FIM-CISL continueremo con determinazione in FCA la nostra azione sindacale e contrattuale. Noi e non altri abbiamo salvato FCA, le fabbriche italiane e l’occupazione del
gruppo e noi più di altri ci batteremo per completare il piano della piena occupazione


:OK) http://www.fim-cisl.it/2018/01/05/fca-u ... okieAccept :OK)
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Messaggioda ADAN » 12/01/2018, 19:58

Fiat Chrysler Automobiles annuncia un importante investimento per lo stabilimento di Warren
La produzione di alcuni pick-up Ram verrà spostata nello stabilimento di Warren da quello messicano


Fiat Chrysler Automobiles ha annunciato nelle scorse ore un’importante mossa che riguarda il mercato statunitense. Il gruppo automobilistico italo-americano di Sergio Marchionne ha deciso che spostarà la produzione dei pick-up Ram dal Messico al Michigan a partire dal 2020. Ciò può essere considerata una strategia per ridurre il rischio che il presidente Donald Trump allontani gli Stati Uniti dall’Accordo di libero scambio nordamericano.

FCA ha confermato che questa mossa porterà 2500 nuovi posti di lavoro nella fabbrica di Warren, nel Michigan, e inoltre verrà effettuato un investimento nella struttura pari a 1 miliardo di dollari. Lo stabilimento messicano, invece, verrà utilizzato in futuro per la produzione di veicoli commerciali che saranno successivamente venduti nei mercati globali principali dato che il Messico ha accordi di libero scambio con numerosi Paesi.


:OK) https://www.clubalfa.it/32328-fiat-chry ... arren.html :OK)

Fiat Chrysler investirà un miliardo di dollari in Michigan, in arrivo 2.500 nuovi posti di lavoro

:OK) https://www.investireoggi.it/motori/fia ... ti-lavoro/ :OK)
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Messaggioda ADAN » 30/01/2018, 12:10

FCA e Google... :eek13) :eek13) :eek13)
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Messaggioda ADAN » 07/02/2018, 17:29

:eek13) :eek13) :eek13)

in Serbia si vocifera che nello stabilimento di Kragujevac accanto alla Fiat 500L in futuro possa essere prodotto un nuovo modello.
Qualcuno ipotizza che si possa trattare del successore di Fiat Punto.
La vettura nascerebbe sulla stessa piattaforma della brasiliana Fiat Argo ma sarebbe molto diversa da questa.
Altri ancora invece ipotizzano che in Serbia possa essere prodotto in futuro un Suv.


:OK) https://www.investireoggi.it/motori/fia ... n-modello/ :OK)
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Messaggioda ADAN » 07/02/2018, 21:03

qui Cina...

FCA produrà la Jeep Grand Commander in cina :muaha)

Jeep Grand Commander si basa sul concept Yuntu, mostrato negli scorsi mesi durante il Salone dell’auto di Shanghai. Il nuovo SUV della società automobilistica americana di FCA verrà prodotto attraverso una joint-venture con il gruppo GAC di Guangzhou.


[youtube] https://www.youtube.com/watch?time_cont ... 98nnry3gqQ [/youtube]
Ultima modifica di ADAN il 09/02/2018, 22:38, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda ADAN » 08/02/2018, 18:02

qui India :eek13) :eek13) :eek13)
;)

Apertura di Toshihiro Suzuki per investire su un modello ibrido con FCA da costruire e vendere nel mercato indiano.

Sergio Marchionne lavora a intesa tra FCA e Suzuki in India

Toshihiro Suzuki, amministratore delegato del costruttore giapponese da 2,3 milioni di veicoli prodotti annualmente, in questi giorni è stato in Italia per intervenire ad alcuni eventi economici come il Quattroruote Day e l'Unicredit Pavillon. Sergio Marchionne, Ad di #FCA, che nel 2017 di veicoli ne ha prodotti quasi 5 milioni [VIDEO], non si sarà fatta sfuggire l'occasione di un incontro ad ampio spettro sull'automotive con l'omologo giapponese. Nessun impegno ufficiale, tra i due, ma importanti aperture reciproche per una partnership industriale. FCA e Suzuki sarebbero infatti interessate ad investire in India, mercato da 3 milioni di auto l'anno, con ampie prospettive di crescita.

La strategia prescelta sarebbe quella di costruire un modello adatto al mercato indiano, da vendere sia con il marchio Suzuki che con un marchio della galassia FCA (probabile FIAT o Jeep).

Per il mercato indiano si punta sull'ibrido
Suzuki e Fiat si erano già accordate, in passato, per costruire un modello insieme, ovvero un suv medio prodotto fino al 2012 vicino a Budapest, venduto come Fiat Sedici e Suzuki SX4 in Europa. In quel caso la somiglianza delle vetture era totale, a variare erano solo le dotazioni e gli allestimenti (oltre al marchio, naturalmente). Questa volta i due modelli sarebbero differenziati in modo marcato nel design, come accade per 500 X e Renegade [VIDEO]. Punto cardine del progetto è l'accelerare sulla strada dell'ibrido, a scapito del diesel.

In un momento in cui l'ad di Suzuki afferma che "il diesel non è più strategico (infatti Suzuki compra i propulsori diesel da altri costruttori) e l'elettrico si diffonderà pienamente dal 2030", è l'ibrido al centro dei piani di sviluppo dei giapponesi.

Suzuki e FCA, le altre alleanze possibili
Su questi annunci, le attese degli istituti di credito sono abbastanza caute. Certo è che Sergio Marchionne entrerebbe nel mercato indiano da protagonista, visto che Suzuki è al vertice delle vendite con il brand Maruti. Alleanza che si potrebbe allargare ad altre cooperazioni industriali, visto l'intento di costruire una baby Jeep da vendere in Europa. A questo riguardo, il pianale della Suzuki Ignis e le sue altre caratteristiche, dalla trazione 4x4, alla lunghezza di 3,77 cm, all'ibrido, sarebbero perfette per la nuova Jeep da produrre a Pomigliano D'Arco (Na) [VIDEO]. Ma è la mancanza di sovrapposizioni tra i due gruppi industriali, a rendere profittevole un futuro matrimonio finanziario: i giapponesi sono forti in Oriente, FCA in America ed Europa e il nuovo gruppo FCS (azzardiamo questa ipotesi di nome) sarebbe un player d 7 milioni di veicoli annui.


:OK) http://it.blastingnews.com/motori/2018/ ... 44613.html :OK)
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Messaggioda ADAN » 09/02/2018, 22:39

qui Argentina :clap)

Fiat Cronos: nelle scorse ore è avvenuta la presentazione della nuova berlina che sarà prodotta in Argentina,
il lancio ufficiale alla presenza del Presidente Macri


:OK) https://www.investireoggi.it/motori/fia ... nte-macri/ :OK)
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Messaggioda ADAN » 09/02/2018, 22:55

qui Italia :matto)

il piccolo Maserati Levante a Cassino... :eek13) :eek13) :eek13)
:scratch)

voci
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Messaggioda ADAN » 17/02/2018, 13:13

ADAN ha scritto:qui Argentina :clap)

Fiat Cronos: nelle scorse ore è avvenuta la presentazione della nuova berlina che sarà prodotta in Argentina,
il lancio ufficiale alla presenza del Presidente Macri


:OK) https://www.investireoggi.it/motori/fia ... nte-macri/ :OK)

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Gli stabilimenti Sud Americani sono idonei alla produzione di veicoli in grado di competere a livello internazionale

Nell’aprile del 2016, quasi un secolo dopo che Fiat stabilì la sua prima filiale in Argentina (1919), il Gruppo FCA passa a una nuova fase di espansione con un investimento di 500 milioni di dollari per modernizzare lo stabilimento di Cordoba (dopo quelli Brasiliani) e renderlo idoneo alla produzione di veicoli in grado di competere a livello internazionale. Oltre all’introduzione di nuove tecnologie e processi per la produzione della Fiat Cronos, il piano ha anche comportato lo sviluppo della base dei fornitori e un’accurata formazione del personale.

Il rinnovato stabilimento di Cordoba rappresenta non solo un importante traguardo per il Gruppo, ma anche un contributo significativo allo sviluppo industriale della città e dell’Argentina. È un simbolo del forte legame tra il marchio e il paese.

Il recente investimento nella modernizzazione dello stabilimento ha portato anche al miglioramento dell’intera catena produttiva, con l’aggiunta di nuovi fornitori globali e lo sviluppo di quelli esistenti. Produzione e catena di fornitura sono gestiti secondo i principi del World Class Manufacturing, un sistema basato sul pieno coinvolgimento delle persone nel continuo miglioramento dei processi e della qualità (come già avviene anche in Italia e non solo).

Lo stabilimento si estende su una superficie totale di 820 mila metri quadri e include un impianto per la produzione delle trasmissioni. Negli ultimi anni sono stati fatti diversi investimenti: nel 2007 la capacità produttiva annuale è stata portata a 220 mila unità per la produzione della Fiat Siena di quarta generazione (oltre che della Palio e della Uno), e nel 2012 il complesso è stato riadattato per la produzione della nuova Palio.

La Fiat Cronos, entrata in produzione solo 18 mesi dopo essere stata annunciata, rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dello stabilimento di Cordoba.
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Messaggioda ADAN » 17/02/2018, 13:24

qui Italia...più precisamente Suzzara (Mantova) :OK)


Oltre 10 milioni di investimenti: nuovi posti di lavoro all’ex Iveco di Suzzara
Tutto il ciclo dei cabinati Daily spostato dalla Spagna:
si torna a volumi produttivi pre-crisi. Trattative per stabilizzare i precari. Dall’azienda anche la disponibilità ad aiutare i pendolari bresciani


SUZZARA. Un investimento di ulteriori 10,5 milioni e l’avvio di percorsi di stabilizzazione, con assunzione a tempo indeterminato di organico. Cnhi, la divisione industriale ex Iveco, annuncia a Suzzara una nuova tranche di capitalizzazione e l’avvio di un secondo restyling dopo quello che nel 2013 ha iniettato nello stabilimento suzzarese circa 70 milioni di euro per produrre il nuovo Daily Euro 6. A spiegarlo i vertici aziendali del gruppo industriale italo statunitense Cnh industrial nato nel 2012 per fusione di Cnh e Fiat Inudstrial e presieduto da Sergio Marchionne. Giovedì i quadri torinesi del gruppo hanno incontrato a Suzzara i sindacati provinciali firmatari del contratto nazionale: Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Associazione quadri.

Il dato di partenza è positivo. La più grande azienda metalmeccanica della provincia di Mantova, circa duemila dipendenti, ha risalito la china e spinta della ripresa generale dell’automotive è ritornata ai volumi di produzione pre crisi. A trainare la rincorsa, la nuova vita del più longevo veicolo da trasporto europeo, il Daily nato nel 1978 ed oggi prodotto in 11mila varianti a Suzzara. Il modello di punta Euro 6, frutto della trasformazione implementata nel 2015 sta trascinando ordinativi e vendite. Nel 2017 il volume uscito dagli stabilimenti di via Zonta è ammontato a 64mila unità, ma l’obiettivo di questo anno alza l'asticella a 67mila veicoli.

Dalle scorse settimane il ritmo produttivo è aumentato di 5 veicoli per turno il che ha comportato la necessità di aumentare gli organici di circa 30 persone. Oggi all’ex Iveco lavorano stabilmente 1.300 operai ai quali si aggiungono i 320 trasfertisti da Brescia ed altrettanti interinali a tempo determinato. Questi ultimi destinati a crescere nel tempo.

«Dopo il buon risultato del sistema premiale che porterà mediamente 1.300 euro in busta paga – spiega Luciano Di Pardo recentemente riconfermato alla guida della Uilm Uil – l’azienda ha comunicato che entro l’anno procederà alla stabilizzazione di parte dell’organico. Questo per far fronte all’aumento di produzione dovuta allo spostamento dell’intera produzione del cabinati da Valladolid in Spagna a Suzzara. Apriremo le trattative per fare in modo che il posto fisso possa premiare le persone che decenni fa si trasferirono a Suzzara con la promessa di un posto di lavoro stabile e che poi hanno vissuto lavorando di tanto in tanto». Cnh si è anche impegnata ad aprire un tavolo di trattativa a Roma per i pendolari bresciani chiedendo che la linea di bus sia considerata “servizio pubblico” e quindi defiscalizzata.


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